La lezione della Dea – Ieri e Oggi

La lezione della Dea a tutti. L’Atalanta non ce l’ha fatta a entrare in semifinale di Champions League ma nella storia ci ha comunque messo il musetto. Contro il Paris Saint-Germain milionario la corsa finisce per qualche dettaglio e un po’ di sfortuna, ma in tanti devono prendere spunto da quanto visto a Lisbona. Anche la Juventus.

Gasp in cattedra, tutti a lezione dall’Atalanta

Solo applausi all’Atalanta e a Gian Piero Gasperini. Ormai la Dea non è più una sorpresa, come abbiamo detto più volte anche a Radio Bianconera. Non può esserlo una società che da un lustro è costantemente tra le prime 5 del campionato e ha uno dei giochi più spettacolari. L’impresa europea, dove ha ripreso per i capelli una qualificazione più che compromessa (un punto dopo 4 gare del girone!), ha fatto capire anche fuori confine che una nuova realtà sta emergendo.

L’esempio della Dea

Anche solo per una questione numerica, se l’Atalanta resta costantemente tra le prime 4 in Italia, qualcuna delle big della Serie A paga pegno. E che pegno se si pensa che sempre di più la differenza è data dalla qualificazione o meno alla Champions League. Quest’anno hanno pagato Napoli e Roma, il Milan non rientra più nella massima competizione da anni. Tutte realtà che forse dovrebbero prendere spunto. Insieme ad altri club che avrebbero le stesse potenzialità degli orobici: come la Fiorentina, il Torino e il Bologna  (o anche la  Lazio) tutte con alle spalle proprietà solide in grado di competere. Ma a volte sono le idee e la programmazione a fare la differenza, non il conto economico. E in tanti dovrebbero capirlo!

La prima pagina della Gazzetta dello Sport vista durante la puntata di Ieri e Oggi del 13 agosto 2020 dopo l'uscita dall'Atalanta dalla Champions, ma la lezione della Dea resta

Da Lisbona una lezione anche per la Juve?

La lezione della Dea può servire anche alla Juve? Di sicuro la partita di ieri sera qualche spunto l’ha dato. Magari più da quel Paris Saint-Germain che sono anni che mette soldi sul mercato, stravince in casa (questo sì un dominio senza rivali) ma in Europa non sfonda. La qualificazione alla semifinale ottenuta adesso è storica. Ma ottenuta da una squadra con evidenti limiti, come il centrocampo che senza Verratti non è certo migliore di quello della Juve. O che vive tanto sulle individualità di Neymar e Mbappe. Anche se contro l’Atalanta, paradossalmente, il gol partita l’ha segnato uno come Choupo-Moting che in patria spesso è deriso da tifosi e opinione pubblica. Ma che al momento giusto ha trovato la zampata, la stessa che per esempio non è riuscita a Bernardeschi con il Lione. E si sa che in Champions i dettagli fanno la differenza. Eccome se la fanno.

La prima pagina di Tuttosport vista durante la puntata di Ieri e Oggi del 13 agosto 2020 dopo l'uscita dall'Atalanta dalla Champions, ma anche con tanto mercato

La lezione dei fuoriclasse

Neymar e Mbappe proveranno quindi a guidare i parigini nella storia, dimostrando come alla fine sono i fuoriclasse a farti portare a casa certi trofei. Come non è riuscito a Cristiano Ronaldo, anche quest’anno lasciato solo nel momento clou. Tanto da far aprire il dibattito sulla sua permanenza, oltre a quella di Paulo Dybala. Una discussione che potrebbe tenere banco nei prossimi giorni. Fortunatamente pochi perché la stagione 2020/21 è già dietro l’angolo. E Andrea Pirlo avrà più che mai bisogno di avere da subito il gruppo unito e completo. Come non è accaduto a Sarri un anno fa. Una lezione, anche questa, da cui trarre spunto. Altro che la lezione della Dea!

La prima pagina del Corriere dello Sport vista durante la puntata di Ieri e Oggi del 13 agosto 2020, nonostante la lezione dell'Atalanta l'apertura è sul mercato

Ecco il video completo della trasmissione, nella diretta Facebook di Radio Bianconera

Di seguito il link per ascoltare il podcast della puntata

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