Ieri e Oggi – la festa è rimandata

La festa è rimandata. Senza il punto interrogativo finale. Dopo il ko di Udine non è il caso di aprire processi e soprattutto farsi prendere dal panico (stavolta sì). Il gol nel finale di Fofana ha finito per togliere un punto e sentenziare una sconfitta evitabile e di cui avremmo tutti fatto a meno. Ma non ha minimamente scalfito le possibilità della Juventus di chiudere il discorso Scudetto.

Come già detto più volte nelle puntate di Ieri e Oggi nel caso in cui i bianconeri dovessero perdere un campionato così, si tratterebbe del più grosso harakiri della storia. Della storia della Juve, della storia del calcio italiano (forse mondiale) e probabilmente anche della storia dello sport.

Ma gli allarmismi sono più fuori luogo in un ambiente come quello bianconero. Lo stesso ambiente che ha vinto gli ultimi 8 Scudetti, anzi che ha vinto 17 campionati dall’inizio del nuovo millennio (compresi quelli revocati e quello di Serie B). Lo stesso ambiente che vince in pratica da sempre. Quanto meno con regolarità dal 24 luglio 1923, tanto per restare nella storia. Esattamente 97 anni fa, oggi, la famiglia Agnelli iniziava a legare il suo nome a quello del club. E i risultati sono piuttosto inconfutabili!

A Udine è arrivata un’altra sconfitta. Che, numeri alla mano, è solo la seconda dopo il lockdown. Infatti non è certo il ko arrivato in pieno recupero a dover far preoccupare. Piuttosto l’ennesima rimonta subita, la condizione di alcuni singoli (ma cosa chiedere di più in questa situazione del tutto straordinaria), certi errori e l’assenza di quel killer instict che ha sempre contraddistinto la storia della Juventus. Tutte cose che possono incidere in vista della partita con il Lione e, al massimo per la prossima stagione.

Ma non per il campionato. La festa è solo rimandata. A domenica, quando allo Stadium arriverà la Sampdoria, altra squadra contro la quale la Juventus ha spesso festeggiato lo Scudetto. Attenzione massima ed esclusiva alla gara con i blucerchiati. Senza aspettare gli ennesimi passi falsi della concorrenza. Perché, calendario in mano, Ronaldo e compagni potrebbe anche scendere in campo già da campioni, ma la serie di combinazioni potrebbe essere complicata. Poi, meglio sempre avere il proprio destino in mano.

Quindi l’attesa è per domenica. Lo Scudetto potrebbe arrivare battendo Claudio Ranieri, uno che il suo nome lo ha legato parecchie volte alla Juventus. Intanto perché ne è stato l’allenatore per 2 stagioni e l’ultima sua apparizione sulla panchina fu in una gara a porte chiuse (contro l’Atalanta, per la squalifica dell’Olimpico). Ma anche perché era sulla panchina della Fiorentina il giorno del più famoso gol di Del Piero. Nell’annata 1994/95 che mise fine al più lungo digiuno di vittorie del club. Obiettivo battere la Sampdoria, già salva, e poi gioire. La festa è solo rimandata.

 

Ecco il video completo della trasmissione, nella diretta Facebook di Radio Bianconera

Di seguito il link per ascoltare il podcast della puntata