Gioventù Bianconera – Pietro Zammuto

Pietro Zammuto è Il protagonista della nona puntata di Gioventù Bianconera.

Pietro Zammuto è uno dei simboli del Settore Giovanile della Juventus. In bianconero ha fatto tutta la trafila, partendo dai Pulcini, fino ad arrivare alla Primavera con la quale ha vinto, da vicecapitano, lo Scudetto del 2006

Pietro Zammuto protagonista della puntata di Gioventù Bianconera

 

Una splendida avventura, iniziata prestissimo. Torinese di nascita, Zammuto tira i primi calci al Borgo San Remo, squadra di Grugliasco, la cittadina della cintura torinese in cui è cresciuto e che ha dato i natali anche a Gian Piero Gasperini. L’ingresso nei Pulcini, allenati da Antonio Marchio, dà il via a un percorso che durerà oltre 10 anni.

Pietro Zammuto in una foto di gruppo con i Pulcini della Juventus allenati da Antonio Marchio

Anno dopo anno, il piccolo Pietro diventa un punto fisso delle formazioni giovanili. E inizia il rapporto di amicizia con Claudio Marchisio e Paolo De Ceglie, due tra i compagni che saranno sempre al suo fianco fino ad arrivare alla Primavera.

Pietro Zammuto da bambino, in uno dei primi anni alla Juventus

Con la Primavera, Pietro Zammuto vive due stagioni indimenticabili. Il gruppo composto dai nati nel 1986 e 1987 e uno dei più forti di sempre passati alla Juventus. E nelle mani di Vincenzo Chiarenza spicca il volo. Una Viareggio Cup vinta, una persa in finale e soprattutto lo strepitoso Scudetto 2006, vinto nell’estate di Calciopoli e del Mondiale di Germania. Di quel gruppo, nel cui staff tecnico c’era Michelangelo Rampulla, facevano parte tanti ragazzi che hanno trascorso intere stagioni tra i professionisti: Marchisio, De Ceglie, Giovinco, Criscito, Paolucci, Lanzafame, Bianco, Venitucci, Cuneaz. E anche Beppe Rizza, a cui Pietro ha dedicato un pensiero speciale durante l’intervista a Gioventù Bianconera

Foto squadra della Primavera 2005/06 che vincerà lo Scudetto di categoria. Un momento raccontato durante la puntata di Gioventù Bianconera

Momenti indimenticabili per Zammuto e la sua famiglia. Che negli anni ha conservato con cura medaglie e trofei, ma soprattutto gli innumerevoli ricordi legati a questi trionfi.

Negli ultimi anni nel Settore Giovanile, per Pietro Zammuto si spalancano anche le porte della Prima Squadra. E nell’estate 2004, Fabio Capello lo fa entrare in un’amichevole a Biella. Un sogno che si realizza. Anzi, un doppio sogno. Quella è la prima uscita di Fabio Cannavaro, da sempre idolo incontrastato del giovane grugliaschese. Tutto documentato: carta canta!

Un articolo di giornale di agosto 2004, quando Pietro Zammuto giocò con la Prima Squadra a fianco del suo idolo Fabio Cannavaro

Dopo Calciopoli, Zammuto è tra i candidati a restare nella rosa di Didier Deschamps. Ma un infortunio lo ferma in pieno ritiro estivo e da lì la sua storia calcistica prende una deviazione, che lo porta lontano da Torino. Prima alla Sambenedettese, poi al Piacenza (4 anni in Serie B), prima di inizia a girare per tutta Italia. Fino al ritorno a casa. Nella sua Grugliasco, dove a 34 anni continua a giocare tra i dilettanti.

Pietro Zammuto ai tempi del Piacenza

Ed ecco la puntata di Gioventù Bianconera dedicata a Pietro Zammuto, a cui va un immenso grazie per la disponibilità.

Buon ascolto

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