5 settembre 1971 – Boniperti presidente

5 settembre 1971 – La prima al Comunale di Boniperti presidente

Come promesso nella prima puntata di Almanacco Bianconero, il nome di Giampiero Boniperti sarebbe uscito spesso in questo podcast. Il Presidentissimo è il protagonista anche oggi. In questo 2021 si celebrano i 50 anni dalla sua nomina a numero uno del club, avvenuta nell’estate del 1971. E il 5 settembre, arriva il momento della prima uscita al Comunale con la nuova carica.

Anni ’70, via alla linea verde

Quello dei ’70 è uno dei decenni più straordinari della storia della Juventus, che torna a recitare il ruolo di protagonista assoluta. Tante vittorie indimenticabili e non più solo in Italia. Grandi giocatori passati a Torino e protagonisti anche in Nazionale. E anche una svolta societaria, col club che entra nel futuro anticipando i tempi.

Una svolta che ha un nome: Giampiero Boniperti. Il grande capitano ha lasciato il campo nel 1961 ma dalla sua Juve non si è mai staccato. Il cuore è rimasto negli spogliatoi del Comunale, anche dopo lo Juventus-Inter che ha chiuso la sua parentesi da atleta.

5 settembre 1971, la prima al Comunale di Boniperti da presidente

Dal giorno dopo quel 10 giugno, Boniperti ha iniziato a pensare al futuro. A studiare, a prepararsi e a crearsi un ruolo da dirigente, spinto dall’Avvocato Agnelli che sogna per lui un posto importante nel club. Quando mancano poche settimane alla fine degli anni ’60, arriva il momento di far fruttare questi studi: il 5 novembre 1969 viene nominato amministratore delegato. Ed è solo l’inizio della scalata.

A fianco del presidente Vittore Catella e di Italo Allodi, Boniperti promuove da subito la linea verde per la nuova Juve: una squadra che punta su giovani talenti, puntando anche a quelli cresciuti in casa, come Beppe Furino e Roberto Bettega.

Una stagione nel dramma di Picchi

Questa nuova filosofia inizia a intravedersi nella stagione 1970/71. La squadra viene affidata ad Armando Picchi, uno dei simboli della Grande Inter che ha smesso di giocare da pochi mesi e ha tutte le doti per diventare un grande allenatore. 

Roberto Bettega torna alla base dopo la fruttuosa stagione a Varese e affianca Anastasi in attacco. Arrivano anche Capello e Spinosi e si uniscono a un gruppo che può già contare su Causio, Furino, Cuccureddu, Morini e Salvadore.

La squadra paga un po’ di inesperienza e in campionato si ferma al 4° posto, ma sfiora l’impresa in Coppa delle Fiere pagando caro la regola dei gol in trasferta dopo 2 pareggi con il quotato Leeds. La doppia sfida con gli inglesi è condizionata dalla tragedia che ha colpito Picchi. Il tecnico livornese, dopo una breve malattia, muore il 27 maggio.

13 luglio 1971, Boniperti presidente

L’estate del 1971 riserva un’altra novità. Il presidente in carica Vittore Catella rassegna le dimissioni, motivate da ragioni di lavoro. La ricerca del sostituto è presto fatta, è già in casa: con 9 giorni di ritardo, Giampiero Boniperti riceve il regalo per il suo 43° compleanno e diventa numero uno della sua Juventus.

Il lavoro sulla squadra è presto fatto. In panchina viene confermato Cestmir Vycpalek, uomo della società che dopo l’esperienza come responsabile del vivaio ha sostituito Picchi negli ultimi mesi della stagione precedente. E anche la squadra non necessita di rivoluzioni: bisogna solo dare tempo ai giovani di esplodere definitivamente dopo un’annata comunque positiva. L’unica novità riguarda la porta, con Carmignani nuovo numero 1. 

Cestmir Vycpalek allenatore Juventus nel 1971

Dopo il rito delle amichevoli estive, tra cui spicca un 3-1 rifilato ai cugini del Torino, per la Juventus 1970/71 parte l’annata ufficiale. Il campionato non inizia prima di ottobre e la Coppa Uefa – che ha preso il posto della Coppa delle Fiere – scatta da metà settembre. 

Per rodarsi ci vuole la Coppa Italia. I bianconeri vengono sorteggiati nel girone con le 2 squadre di Genova (la Sampdoria è in A e i rossoblu in B) e 2 squadre pugliesi, Bari e Taranto, entrambi in cadetteria.

L’esordio non è un granché. A Bari ci vuole un gol di un leccese – Franco Causio – per evitare la sconfitta: è il 29 agosto e il 5 settembre c’è il match più impegnativo, quello casalingo contro la Sampdoria.

5 settembre, arriva la Samp di Heriberto Herrera e Lippi

La stagione è appena iniziata e la Juve sa di non poter più sbagliare. La partita contro la Sampdoria è già decisiva per il proseguo della competizione, considerato che i blucerchiati hanno cominciato battendo il Taranto a Genova.

Ma la sfida ha una sapore particolare anche per altri motivi. A guidare i doriani in panchina è arrivato da poco Heriberto Herrera. Proprio il tecnico paraguaiano a cui è legato l’ultimo Scudetto conquistato dalla Juve. Storia dell’anno 1967 e anche questo fa capire quanto Boniperti abbia voglia di tornare a vincere.

Heriberto Herrera con la sua squadra

I blucerchiati hanno una rosa di tutto rispetto. C’è Luis Suarez, altro pezzo della Grande Inter e c’è Giovanni Lodetti. Ma soprattutto c’è un ragazzo di Viareggio che quasi 25 anni dopo riscriverà la storia della Juve: Marcello Lippi.

Juventus-Sampdoria è l’esordio ufficiale dei bianconeri in casa. Quindi, è di fatto la prima partita di Giampiero Boniperti da presidente al Comunale. Proprio lo stadio che tante volte lo ha visto protagonista sul terreno di gioco.

5 settembre, un tris che fa felice il Presidente

Boniperti è in buona compagnia al Comunale. Sono oltre 22mila gli spettatori che decidono di passare la domenica sera sugli spalti.

Una domenica che per gli appassionati di sport è stata davvero avvincente grazie a 2 eventi spettacolari. A Monza si è corso il Gran Premio di Formula 1 vinto dall’inglese Peter Gethin, in volata, su Ronnie Peterson.

Un’altra volata tiene col fiato sospeso anche gli appassionati di ciclismo. Nel Mondiale corso nel Canton Ticino, il cannibale Eddie Merckx ha la meglio nello sprint su Felice Gimondi.

Alle 21 tocca al calcio e alla Juve. Vycpalek punta su una squadra offensiva: Bettega e Anastasi in attacco, con Capello e Causio a sostegno. Più facile sostenere un impegno così quando alle spalle opera gente com Haller, Furino, Morini e Salvadore. Prima in casa per Carmignani in porta.

Juventus-Sampdoria del 5 settembre 1971

Il primo tempo è tutto di marca juventina. Il portiere ospite Battara salva più volte nei primi minuti, ma prima dell’intervallo capitola 2 volte: segna Capello e raddoppia Marchetti.

La Sampdoria appare più viva nella ripresa dopo l’ingresso in campo di Spadetto. Gli ospiti riaprono la gara con un tiro cross di Suarez che sorprende Carmignani, il cui esordio non è proprio indimenticabile.

I tifosi non apprezzano il secondo tempo dei bianconeri e volano fischi dagli spalti. Ma a rimettere le cose in ordine è Anastasi che prima della fine firma il 3-1, che vale il successo e il sorpasso nel girone sui rivali di serata.

Ma soprattutto un buon esordio casalingo per Boniperti. Che, non si sa, quanto abbia resistito in tribuna. La cronaca di serata non fa cenno riguardo un’uscita anticipata del presidente. Come tante altre volte succederà negli anni seguenti.

Stampa Sera dopo Juventus-Sampdoria

NOTA A MARGINE

5 settembre 1971 – La prima al Comunale di Boniperti presidente

Quello che Giampiero Boniperti ha realizzato nella sua parentesi da presidente è sotto gli occhi di tutti. Dal 1971 al 1990, la Juventus è diventata una delle società più importanti al mondo, per numero di vittorie, di tifosi e anche di prestigio.

Ma ancora prima che l’avventura iniziasse, c’era chi era pronto a scommettere sulla scelta della società di nominare presidente il suo ex capitano. Ecco cosa scriveva Bruno Perucca su La Stampa in quel 1971.

“Nessuna squadra al mondo, crediamo, può vantarsi di avere alla presidenza un uomo di football come Boniperti. È una garanzia per la Juventus, i giocatori sentiranno ancora di più l’attaccamento alla maglia, ai colori, la voglia di lottare. Giampiero sa farsi ascoltare, sa trasmettere agli altri la carica combattiva che ancora ha in corpo, riserva di una carriera finita troppo presto, frutto di un distacco improvviso e completo dal calcio giocato”.

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