5 ottobre 2014 – Testa a testa con la Roma

5 ottobre 2014 – Il primo allungo della Juve di Max

Non solo stagioni. Ci sono anche interi anni solari che si sono ritagliati uno spazio nella storia. Tra questi, per la Juventus, c’è sicuramente il 2014. In 12 mesi, da gennaio a dicembre, i momenti clou si sono susseguiti. Ma soprattutto i bianconeri hanno mantenuto un’impressionante continuità di risultati, persino dopo la staffetta in panchina tra Antonio Conte e Massimiliano Allegri. Continuità anche nell’avversaria diretta, cioè la Roma. Dopo aver tenuto testa fino alle ultime giornate del campionato 2013/14, i giallorossi partono forte pure nella nuova annata. E arrivano a pari punti al grande scontro diretto dello Stadium, il 5 ottobre. Un match che rientra nel filone degli storici duelli tra Juve e Roma, cioè finiti tra le polemiche.

Avvio sprint per i bianconeri

Sono a un passo dalla puntata numero 50 di Almanacco Bianconero. Fino a questo momento, l’anno che ha caratterizzato più puntate del podcast è stato il 2014.

Ne ho parlato in quella del 30 agosto, dedicata all’esordio di Massimiliano Allegri sulla panchina bianconera, a Verona col Chievo. E in quella del 20 settembre, incentrata sul successo in casa del Milan firmato da Carlitos Tevez.

Due partite in trasferta, entrambe vinte con una rete di scarto nonostante il volume di gioco creato. Ma soprattutto 2 vittorie che hanno confermato il predominio juventino in campionato.

Quando finisce il mese di settembre, il tecnico livornese può tracciare un primo mini bilancio. Ed essere quanto mai soddisfatto. La sua Juve ha giocato 6 incontri ufficiali tra Serie A e Champions League e ha fatto l’en plein: 6 su 6, con un altro dato rilevante, cioè l’imbattibilità assoluta di Gigi Buffon.

Riparte il duello con la Roma

In campionato continua la marcia in vetta e parte un nuovo duello con la Roma. La squadra di Rudi Garcia è stata l’ultima ad arrendersi pochi mesi prima e, nonostante i 102 punti raccolti, Conte ha obbligato i suoi a tenere alta la tensione fino a 3 domeniche della fine.

E proprio come nella stagione 2013/14, i giallorossi partono forte. Allora centrarono un’impressionante striscia di 10 vittorie di fila. E anche stavolta non sono stati da meno. Proprio come i bianconeri hanno fatto 5 su 5, con la stessa sicurezza e con un solo gol al passivo, preso da Paolo De Ceglie nel match vinto col Parma.

Stavolta il calendario propone lo scontro diretto già alla 6a giornata. Domenica 5 ottobre è subito Juve-Roma e il primo duello è allo Stadium.

Cancellare Madrid

Sei su 6 tra agosto e settembre. Invece il mese di ottobre non parte bene per la Juventus. Il primo impegno è in Europa, in programma la seconda giornata del girone di Champions. Mercoledì 1° ottobre c’è la sfida sulla carta più difficile: in casa dell’Atletico Madrid del Cholo Simeone.

All’esordio, ci aveva pensato il solito Tevez a mettere ko il Malmoe a Torino. Stavolta non basta. I bianconeri fanno un passio indietro in personalità, gioco e anche risultato. Il gol nel finale di Arda Turan comporta il primo ko stagionale. 

Un risultato che fa più male dal punto di vista del morale che della classifica. Fa riaffiorare i soliti dubbi sulla tenuta in Europa. E poi arriva a 4 giorni dal testa a testa contro la Roma.

Giallorossi che invece hanno tenuto botta e strappato un pari in casa del Manchester City, con Totti che ha risposto al gol iniziale di Aguero. I capitolini escono dalla settimana di coppa con ancora più ambizione in vista del match dello Stadium. Proprio là, dove hanno raccolto solo batoste.

5 ottobre, sfida numero 5 allo Stadium

Quella di domenica 5 ottobre è la sfida numero 5 a Torino da quando è nato lo Juventus Stadium. Un vero e proprio tabù per i giallorossi che nelle 4 gare giocate hanno preso altrettante imbarcate.

Tre di queste nel solo anno solare 2012. Con Luis Enrique in panchina, escono un 3-0 in Coppa Italia a gennaio e un 4-0 in campionato ad aprile. A settembre lo spagnolo non c’è più, è tornato Zeman in panchina, ma la musica è stata la stessa: 4-1 e gara ipotecata dopo neppure 20 minuti.

Niente scontri torinesi per tutto il 2013 e nel 2014 si riparte subito. Quella del 5 gennaio è la sfida che apre l’anno solare ma che chiude quasi il campionato. Conte si snatura, aspetta fin dall’inizio la Roma di Garcia nella sua area e colpisce in contropiede. Segnano Vidal nel primo tempo, Bonucci e l’ex Vucinic nel secondo. 

È un 3-0 che segna un solco. I capitolini provano a tenere il passo, ma quando la Juve scende all’Olimpico per il ritorno ha già chiuso la pratica Scudetto. E il gol di Osvaldo vale solo come beffa per i giallorossi e un altro passo verso i 100 punti per i bianconeri.

5 ottobre, nuovo esame per Allegri

Per Massimiliano Allegri, Juventus-Roma è un altro test. Come già detto, il suo predecessore Conte ha dominato tutti i match casalinghi contro i giallorossi.

A lui potrebbe andare bene anche un successo più sofferto. Intanto c’è una buona notizia dallo spogliatoio: è tornato Andrea Pirlo. E il fatto che i suoi abbiano fatto 5 su 5 anche senza il Maestro è un altro punto a favore del gruppo. In compenso è in dubbio Arturo Vidal, uno degli assoluti protagonisti degli ultimi confronti a Torino. Invece nulla da fare per Barzagli, la cui assenza si protrarrà per un altro mese.

Rudi Garcia è alle prese con la grana del portiere. Morgan De Sanctis, un ex della sfida, non ce la fa: gioca Skorupski. E i giallorossi si presentano a Torino con Totti e 10 giocatori stranieri. Il Pupone è chiamato a una risposta allo Stadium, dove ha spesso deluso. E nella prima sfida di sempre in campionato non ha neppure messo piede in campo, saltando l’ultimo duello a distanza con l’amico Alessandro Del Piero.

5 ottobre, domenica tragica per gli appassionati di motori

Domenica 5 ottobre rappresenta un doppio anniversario tragico. Intanto i 70 anni dalla strage di Marzabotto, la più grave rappresaglia contro la popolazione civile durante la seconda guerra mondiale: l’esercito tedesco uccise 1830 persone residenti in quella zona del bolognese.

Molto più ravvicinato l’altro evento. Nello stesso giorno del 2011 moriva Steve Jobs, il fondatore della Apple nonché uno degli imprenditori più visionari della storia dell’umanità.

Quella del 5 ottobre 2014 è invece una domenica tragica per tutti gli appassionati di motori. Durante il Gran Premio di Formula 1 del Giappone, il pilota francese Jules Bianchi rimane vittima di un terribile incidente. Resterà in coma e morirà 9 mesi dopo.

Chi invece aveva da tempo finito la carriera al volante è Andrea De Cesaris. Ma la sua passione per i motori gli è fatale: muore in un incidente in moto, a Roma, proprio a ridosso dell’inizio del match di Torino.

Un Juve-Roma equilibrato e polemico

Juventus-Roma è il piatto più appetitoso del 6° turno. Si gioca alle ore 18 ed è il penultimo match della giornata. Ed è importante perché mette fine al primo mini ciclo della stagione, prima di lasciare spazio alle Nazionali.

Lo Stadium è esaurito come al solito. Ma quelli che si aspettano un altro match a senso unico si sbagliano. O quanto meno si illudono, perché l’avvio è di nuovo confortante. Non come i precedenti, ma prima della mezz’ora ci scappa il gol del vantaggio.

Totti ha voglia di lasciare il segno. Forse troppo, in fase difensiva stende Pirlo al limite. Il Maestro batte la punizione e in barriera Maicon devia con la mano. Per l’arbitro Rocchi è rigore con l’unica incognita della pozione del brasiliano se dentro o fuori area. Garcia inizia a sviolinare a bordo campo e viene allontanato. Tevez invece non si fa condizionare e trasforma dal dischetto.

Totti stende Pirlo e propizia il primo gol bianconero

Cinque minuti dopo le parti si invertono. Rocchi ravvisa una trattenuta tra Lichtsteiner e Totti. Non è chiaro chi per primo si attacchi alla maglia dell’altro: è di nuovo rigore. Il capitano giallorosso fredda Buffon, segna il suo primo gol allo Stadium e pareggia.

Il finale di tempo è un’altra girandola di emozioni. La Roma piazza il sorpasso con Iturbe, smarcato coi giri giusti da Gervinho. Ma la Juve ha la forza di riaggiustarla prima dell’intervallo. Pjanic stende Pogba appena dentro l’area ed è un altro rigore. Al contrario di Garcia e di Paganini, Tevez non è un violinista: ripete la stessa esecuzione e fa 2-2.

Tevez trasforma il rigore contro la Roma

5 ottobre, finale caldo

Juventus-Roma stavolta ha anche un secondo tempo. Allegri prova a vincerla e manda dentro Morata e Vidal. Lo spagnolo colpisce una clamorosa traversa di testa. Il cileno invece trascina la squadra con la sua grinta. E prima della fine diventa involontario protagonista del duello.

Su un’azione d’angolo, Bonucci si coordina al meglio e insacca con un destro irresistibile. Nella stessa porta dell’ultima volta. È il classico gol su cui nessuno discute in campo ma che diventa velenoso al primo replay. Sulla traiettoria del tiro c’è Vidal, in fuorigioco. Non è del tutto chiaro se ostacoli la visuale a Skorupski. 

Rocchi dà il gol, è il 3-2 che decide un match che regala un’ultima brutta pagina: Morata e Manolas vanno testa contro testa e anticipano la doccia di qualche secondo.

Morata e Manolas espulsi nel match del 5 ottobre

Negli spogliatoi torna lo Juventus-Roma dei bei tempi. Con Totti e Garcia a protestare per le decisioni arbitrali. Mentre Allegri e Marotta ammettono senza problemi che il gol partita avrebbe anche potuto essere annullato, ma che la vittoria bianconera è meritata.

La Juve vince ancora, stacca la Roma e prova la prima fuga dell’anno. Non sarà ancora quella decisiva ma solo per questione di tempo. La Roma si scioglierà molto prima, dopo un 1-7 in Champions con il Bayern Monaco che sgretolerà ogni certezza. E anche i rapporti tra Garcia e la piazza finiranno per andare in frantumi. Sul futuro della stagione bianconera poco da aggiungere. Almeno per ora. Gli spunti per le prossime puntate di Almanacco Bianconero non mancano.

NOTA A MARGINE

5 ottobre 2014, nn nuovo capitolo della storia di Juventus-Roma

Domenica 5 ottobre 2014 finisce quindi nel lungo dossier di Juventus-Roma. L’ennesima sfida infuocata e ricca di polemiche tra le 2 squadre.

Una rivalità che diventa acerrima soprattutto all’inizio degli anni ’80. Quando Dino Viola diventa presidente della Roma e la fa diventare protagonista assoluta. 

Bianconeri e giallorossi si contendono gran parte degli Scudetti dal 1981 al 1986. Tra gol annullati per questioni di centimetri, morsi di cani poliziotto e campionati buttati contro squadre già retrocesse.

Il fallo di Maicon

La rivalità torna acerrima a inizio del nuovo millennio. Non ci sono più Viola e Boniperti. Ma la Triade da una parte e la famiglia Sensi dall’altra. Il tricolore torna a essere un duello tra Juve e Roma, prese per mano dai rispettivi capitani Alessandro Del Piero e Francesco Totti.

Juve-Roma è sempre Juve-Roma, fino al prossimo capitolo. Quasi scontato, dopo l’approdo nella Capitale di José Mourinho. 

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