26 agosto 2001 – Odissea nel mercato

26 agosto 2001, il gran ballo dei debuttanti

L’estate del 2001 è a dir poco movimentata. Casa Juve sembra un megastore con le porte girevoli: allenatori che lasciano e allenatori che tornano, fuoriclasse che partono e fuoriclasse che arrivano. Un mercato super che crea tanta curiosità. E la prima esposizione, datata 26 agosto, è di quelle che attirano l’occhio.

Da Kubrick a Marcello Lippi

Dal 1968, quando Stanley Kubrick ha lanciato il suo capolavoro “Odissea nello spazio”, l’anno 2001 è stato accompagnato da una grande attesa. Quasi come se il nuovo millennio iniziasse proprio in quel momento, con 12 mesi di ritardo.

Tanta curiosità per sapere se le previsioni del regista sarebbero state azzeccate. Ma soprattutto di sapere come sarebbe stato il mondo, una volta entrato nel 21° secolo. Dopo quanto accaduto l’11 settembre a New York o poche settimane prima a Genova durante il G8, beh forse a tanti è balenato il dubbio che il futuro non fosse proprio come lo avevano immaginato…

In casa Juve, l’estate del 2001 non è proprio da odissea ma poco ci manca. Per tutta una serie di fatti che finiscono per stravolgere il volto della squadra. La prima stagione del millennio è stata così così. Male in Champions, con la testata di Zidane a un giocatore dell’Amburgo a rendere ancora più triste l’immagine. E il campionato riserva un altro secondo posto, appena appena meno amaro di quello post Perugia, ma le occasioni sprecate per riacciuffare la Roma sono state davvero un po’ troppe.

Odissea nel mercato bianconero

Così Bettega, Giraudo e Moggi optano per una decisione anche dolorosa: chiusura in anticipo del rapporto con Carlo Ancelotti e ritorno in panchina di Marcello Lippi. Una scelta che sa di clamoroso, quasi impensabile ripensando ai fatti di 2 anni e mezzo prima.

Al tecnico viareggino viene messo nelle mani un gruppo rivoluzionato. L’offerta del Real Madrid per Zidane è davvero irrinunciabile e l’ex Pallone d’Oro saluta. Così come Inzaghi che viene ceduto al Milan.

Hurrà Juventus del 2001 col ritorno di Lippi

Con i soldi, tanti, ricavati dalla doppia operazione, Moggi ha di che sbizzarrirsi. Dopo una lunga trattativa convince Pavel Nedved a lasciare Roma e trasferirsi a Torino. Poi si presenta a Parma con un pacco di miliardi e porta a casa Lilian Thuram e Gigi Buffon. In particolare, fa notizia l’investimento mai così oneroso per un portiere, ma il ragazzo di Carrara ha tutto per seguire le orme di Zoff, anche come longevità.

Potrebbe bastare così, ma c’è da puntellare l’attacco. Il direttore non molla fino alla vigilia del campionato e si accaparra anche Marcelo Salas, con il sacrificio di Darko Kovacevic.

Tra entusiasmo e attese

L’entusiasmo si respira fin dal primo giorno di ritiro in Valle d’Aosta. Lippi è accolto come non fosse mai andato via e i nuovi diventano subito degli idoli. C’è grande attesa per capire come si inseriranno in un ambiente che richiede sempre un dazio iniziale.

Hurrà Juventus, al lavoro verso il debutto del 26 agosto

Ma i nuovi arrivati non sono gli unici con gli occhi puntati addosso. Dopo 2 stagioni tra alti e bassi, c’è curiosità di capire se Alessandro Del Piero potrà di nuovo essere quello pre infortunio 1998. È Gianni Agnelli a farsi portavoce dei tifosi. Nella classica partita di Villar Perosa, a 2 settimane del via alla Serie A, l’Avvocato conia un altro soprannome per Ale: Godot, come il personaggio dell’opera teatrale di Samuel Beckett che tutti aspettano.

Parole più dolci invece per Trezeguet, apprezzato per la bravura sotto porta. Ma soprattutto per la sua eleganza e, in materia, l’Avvocato ha una certa esperienza.

Aspettando… il 26 agosto e il campionato

Domenica 26 agosto è il giorno del debutto. Un giorno piuttosto triste per tutti gli appassionati di sport, in particolare quelli del ciclismo: è appena scomparso Adriano De Zan, uno dei più grandi giornalisti sportivi, un professionista che ha regalato milioni di emozioni durante le lunghe tappe al Giro d’Italia e al Tour de France.

Tornando al campionato di Serie A, il calendario ha accoppiato i bianconeri a una neopromossa. Al Delle Alpi arriva il Venezia, guidato da un personaggio che a Torino ha saputo farsi volere molto bene quando era giocatore: Cesare Prandelli. I lagunari non sono nuovi in Serie A, ci sono tornati dopo un solo anno in purgatorio. E negli anni passati hanno anche saputo rifilare uno sgambetto alla Juve in Coppa Italia. Alla guida del club c’è ancora Maurizio Zamparini, ma la sua militanza nella città di San Marco sta per finire: pochi mesi dopo lascerà tutto per rilevare il Palermo.

La curiosità per la prima della nuova Juve c’è ma non è così spasmodica. Per l’esordio col Venezia gli spettatori sono meno di 40mila e in un impianto come il Delle Alpi emergono soprattutto i tanti vuoti.

Buffon e Nedved, esordio per 2 il 26 agosto

E come spesso accade, gli assenti si perdono lo spettacolo. Perché la prima versione del Lippi bis è subito scintillante, forse persino ogni oltre previsione. Intanto c’è spazio fin dall’inizio per 4 debuttanti, Buffon, Thuram, Nedved e Cristian Zenoni. L’ex atalantino è arrivato in silenzio, come da carattere, ma ha saputo conquistare consensi.

26 agosto, partenza a tutto Trezegol

E i primi applausi sono proprio per lui, il ragazzo di Bergamo, che al 10’ innesca Trezeguet a centro area per l’immediato vantaggio. Il Venezia è subito in balìa dei bianconeri che ci mettono meno di un minuto per raddoppiare, ancora con Trezegol: pallone recuperato sulla tre quarti avversaria, lancio millimetrico di Zambrotta e sinistro al volo che fulmina il portiere Generoso Rossi.

La partita è di fatto archiviata dopo 11 minuti e quindi può scattare il tormentone dell’ ”Aspettando Del Piero”. Sospeso tra Pinturicchio e Godot, Alex ci prova in tutti i modi, ma la fortuna non è dalla sua parte dopo che 2 volte la traversa gli nega il gol. Il momento tanto atteso scocca al 44’ ed è una specialità della casa: punizione con i giri giusti ed è 3-0 all’intervallo. Una rete che ha un sapore speciale e non certo per il messaggio per l’Avvocato: sono 100 in bianconero.

Da Godot alla carica dei 101, il 26 agosto di Del Piero

Senza scomodare ben note cariche, quota 101 è raggiunta prima del finale. E c’è anche lo zampino di Salas che, appena entrato, serve sulla testa di Del Piero il pallone del 4-0.

Un esordio così brillante forse non se lo aspettava neppure Marcello Lippi che, da navigatore consumato, sa che i grattacapi arriveranno. Ma intanto si gode il suo ritorno, là dove – parole sue – voleva fortemente tornare. Ma anche tutto il resto, dalla sua coppia d’attaccanti e ai nuovi. Buffon a parte, che alla sua prima in bianconero, di fatto non ha toccato palla.

Intanto i primi 3 punti sono arrivati e c’è già un +2 sui Campioni d’Italia della Roma, fermati a Verona. La città dell’Arena si merita la copertina della domenica, anche per merito del Chievo. Che nella sua prima storica partita in A si prende lo sfizio di andare a vincere al Franchi contro la Fiorentina del nuovo allenatore, non ancora patentato, Roberto Mancini. 

NOTA A MARGINE

Il freddo del Delle Alpi, anche ad agosto

L’estate 2001 è stata indimenticabile anche per me. La prima da quando avevo iniziato a collaborare con l’area comunicazione della Juventus. L’entusiasmo che si respirava nel ritiro di Chatillon l’ho provato sulla mia pelle, osservando da vicino il grande affetto trasmesso alla squadra, ai nuovi, ma soprattutto a Marcello Lippi, riaccolto come un eroe. O semplicemente come colui che in 5 anni aveva riportato i bianconeri ai fasti di un tempo.

E ricordo bene anche l’esordio con il Venezia, intanto per il gran caldo di quel giorno. E, devo dire la verità, mi sono stupito riguardando le immagini di quella partita. Incredibile come le riprese televisive dal basso facessero sembrare vuoto il Delle Alpi. Anche per questo, allo stadio costruito per Italia ’90 io non mi sono mai veramente affezionato. E credo che in tanti la pensino come me.

Ed è, ancora più incredibile, vedere come 10 anni dopo quell’impianto – così freddo – sarebbe stato trasformato uno stadio all’avanguardia. In cui anche una semplice partita di Coppa Itala, a gennaio, garantisce il tutto esaurito.

2 pensieri su “26 agosto 2001 – Odissea nel mercato

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