25 settembre 1994 – Di Livio gol e dedica speciale

25 settembre 1994 – Di Livio e una rete tutta per Fortunato

È una cosa risaputa: negli sport di squadra, ogni elemento è fondamentale per il successo del gruppo. I campioni, come i gregari. O gli scoiattoli e i tacchini, come li ha definiti Giampaolo Montali, uno degli allenatori di pallavolo più vincenti di sempre e anche ex consigliere d’amministrazione bianconero. Sotto questo aspetto, la prima Juventus di Marcello Lippi è un esempio lampante. Accanto ai vari fuoriclasse, affermati o apprendisti tali, operava una schiera di ragazzi dal sicuro affidamento. Come Angelo Di Livio, decisivo in molte occasioni, come quella volta contro la Sampdoria il 25 settembre 1994. E quella Juve, che avrebbe riportato lo Scudetto a Torino, aveva anche un collante speciale: vincere per l’amico Andrea Fortunato, in quel momento impegnato in una partita ben più dura di quelle sul campo. 

Recuperare dopo la falsa partenza

Per questa puntata del 25 settembre, si torna nel 1994. O meglio, si torna alla puntata del 31 agosto: avevo raccontato l’esordio ufficiale di Marcello Lippi sulla panchina della Juventus.

Un esordio che non era stato proprio indimenticabile. Con uno 0-0 casalingo nell’esordio di Coppa Italia contro il Chievo, squadra appena sbarcata in Serie B. Un pareggio scialbo, ripetuto pochi giorni dopo anche a Brescia, nella prima giornata di campionato.

Un avvio con il freno a mano tirato. Che però il tecnico viareggino in parte attendeva. Lo aveva detto a chiare lettere alla vigila della prima uscita. Alla fine di agosto si aspettava una squadra molto più avanti nel cammino e, tabella di marcia alla mano, per vedere la vera Juve bisognava aspettare ancora un mese.

Programma rispettato, con tanto di asterisco

Il Marcello ci ha visto giusto: è solo questione di tempo. Con l’inizio di settembre e l’avvicinarsi anche dell’esordio in Coppa Uefa, la squadra dà segni di vita. I bianconeri piano piano smaltiscono i carichi di lavoro del “marine” Ventrone e prendono fiducia con il passare dei giorni. E, soprattutto, grazie alla striscia di risultati positivi che riescono a centrare.

In 10 giorni, dall’11 al 21 settembre, la nuova Juve cala un poker di successi. A dirla tutta, uno di questi è contrassegnato da un asterisco. Nell’esordio in Coppa Uefa, a Sofia contro il CSKA, sul campo ci scappa il primo ko stagionale. Ma il 3-2 è ribaltato dalla Uefa per la posizione irregolare di un giocatore bulgaro. O, ancora meglio, sarebbe ribaltato perché tra ricorsi vari il risultato è sub judice e non è ancora stato omologato.

Sulle altre 3 gare non ci sono pendenze. Contro Bari e Napoli in campionato è uscito un doppio 2-0. E in Coppa Italia la paura di figuraccia doppia è stata subito messa da parte: a Verona bastano 12 minuti per rimettere il Chievo al suo posto, prima che il punteggio si fissi sul 3-1 finale.

Operazione rimonta in campionato

Ma sono soprattutto i 2 successi in campionato a tirare su il morale a Lippi e a Bettega, Giraudo e Moggi.

L’11 settembre, da tirare c’è anche un sospiro di sollievo. La sfida con il Bari è insidiosa e mostra una Juve ancora non a posto. Il gol di Vialli sembrerebbe aggiustare tutto, ma il match deve regalare ancora tutte le sue emozioni. Che si concentrano in un minuto. Il tempo che Peruzzi pari un rigore a Guerrero e che, sul ribaltamento di fronte, Kohler non realizzi il raddoppio su azione d’angolo.

Ma è il successo di 7 giorni dopo che dà una dimensione diversa. Quella di Napoli è da sempre una trasferta complicata. Lippi lo sa bene perché sotto il Vesuvio c’è stato fino a pochi mesi prima. E quindi conosce anche le potenzialità del suo ex gruppo. Un gruppo che non ha più Ciro Ferrara, passato proprio in bianconero, e che ora si affida a un giovane promettente di nome Fabio Cannavaro.

Non c’è Roberto Baggio e il 10 finisce sulle spalle di Del Piero. Nel 1994, Lorenzo Insigne ha 3 anni e il maestro del tiro a giro è Alex che pennella un destro imparabile per Tagliatela. Il raddoppio lo firma Ravanelli nella ripresa. 

Sono 3 punti d’oro. Un’espressione che inizia a diventare comune dopo l’introduzione di questa importante novità. Sommati a quelli presi col Bari, fanno 7 in 3 partite. Che vogliono dire secondo posto alle spalle del Parma, unica a punteggio pieno, e in compagnia di altre 4 squadre. Tra queste c’è la Sampdoria, attesa dalla sfida successiva, in programma domenica 25 settembre al Delle Alpi.

25 settembre, primo momento chiave della stagione

Quello di domenica 25 settembre è quindi il primo esame di maturità per la nuova Juve. E arriva in una settimana in cui a Torino ci sono altre cose che preoccupano. Intanto è un inizio di autunno negativo dal punto di vista del meteo. Piove a lungo e per i bianconeri è una preparazione da portare avanti sotto l’acqua.

Ma soprattutto è un altro fatto a portare il capoluogo piemontese sui telegiornali nazionali. C’è stato un caso di intossicazione alimentare che ha colpito una mensa scolastica. A causa del pesce avariato, sono 230 i ragazzi costretti a ricorrere alle cure dei medici, creando caos negli ospedali cittadini.

Nulla a che vedere con ciò che sta accadendo dall’altra parte del mondo. L’India è colpita da un’epidemia di peste e ci sono 300mila abitanti in fuga delle città per evitare il contagio.

Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 settembre c’è anche il cambio dell’ora. E Lippi spera che la sua Juve non metta le lancette indietro, ma che al contrario operi un altro cambio di passo.

25 settembre, ecco la super Samp di Eriksson

Per Lippi non è il momento di pensare al passato. Dopo il Napoli, ora c’è la Sampdoria, la squadra a cui ha legato gran parte della sua carriera da calciatore.

Questa Samp, quella anni ’80 e ’90 è decisamente più competitiva della sua. E i vari trofei, Scudetto in primis, sono lì a dimostrarlo.

Da 2 anni non c’è più Vialli, ma la rosa è rimasta competitiva. C’è ancora Mancini e ci sono Vierchowod, Lombardo e Jugovic. In più, a Genova sono sbarcati Zenga e Riccardo Ferri, che hanno deciso di lasciare l’Inter, e Ruud Gullit che ha mollato il Milan. Senza dimenticare l’ex bianconero Platt, Mihajlovic e Melli.

Di sicuro una rivale accreditata per tutti quelli che vogliono lottare per lo Scudetto. I blucerchiati però arrivano a Torino senza Mancini. Da questo punto di vista, sta peggio Lippi che deve fare a meno di Roberto Baggio, di Paulo Sousa, Fusi e Deschamps. E per il francese è già sicuro un lungo stop.

Il campo mette fine a una serie di voci che circolano da un po’. Una riguarda proprio Baggio, che secondo alcuni potrebbe salutare Torino e accasarsi nel suo amato Giappone. Mentre Vialli sogna un futuro in Inghilterra e uno molto meno probabile da arbitro, Ravanelli si gode i suoi 3 gol in pochi giorni – tra Napoli e Chievo in Coppa Italia – e vuole proseguire la serie. 

25 settembre, 3 punti nel segno del Soldatino

Lippi punta ancora su Vialli, Del Piero e Ravanelli. Ma a far la partita sono soprattutto gli ospiti che, nei primi minuti, sfiorano il vantaggio con Melli.

I bianconeri patiscono e i 3 d’attacco non hanno ancora l’intesa voluta. Così, alla mezz’ora, il viareggino ribalta la scacchiera: sposta Del Piero dal fronte destro d’attacco a quello sinistro. Ed è una mossa da scacco matto.

Di Livio esulta dopo il gol alla Samp

Alla prima azione, Del Piero porta a spasso mezza difesa doriana e centra in area. In mezzo non ci sono Vialli e Ravanelli ma sbuca la testa del meno atteso. Quello di Angelo Di Livio che supera Zenga.

Per il Soldatino, così come è stato soprannominato, è il primo gol in Serie A ed è bello che a imbeccarlo sia stato da Del Piero. A cui proprio lui, poco più di un anno prima, aveva servito l’assist per la rete alla Reggiana.

È il gol partita. Nonostante le occasioni create da entrambe le squadre, l’1-0 non si schioda più. La Juventus centra la terza vittoria di fila e a fine giornata può festeggiare ancora: il Parma pareggia e i bianconeri sono in vetta con gli stessi emiliani e con la Roma.

Dal 25 settembre al 27 settembre, Lippi guarda già al futuro

A fine gara, Angelo Di Livio è ricercato da tutti. A 28 anni sta vivendo il suo momento magico, con un ruolo sempre più decisivo nella Juve di Lippi. Dentro e fuori dal campo.

Una rete speciale con una dedica speciale: per Andrea Fortunato, il compagno che sta lottando con la leucemia e che tutti vorrebbero presto rivedere in campo.

Marcelli Lippi si mette in tasca la terza vittoria di fila in campionato. Ma non c’è tempo per festeggiare, dietro l’angolo c’è già il prossimo impegno. Letteralmente dietro l’angolo perché martedì 27 settembre, a poco più di 48 ore dal successo sulla Samp, c’è il ritorno di Coppa Uefa contro il CSKA Sofia.

Di Livio match winner del math del 25 settembre

E i grattacapi non mancano. Il già nutrito elenco di assenti si allungherà anche con lo squalificato Kohler. Ma c’è altro a creare fastidi e irritazione. I bianconeri devono scendere in campo senza sapere ancora il risultato dell’andata. Un conto è dover recuperare una sconfitta per 3-2. Un altro amministrare uno 0-3 a tavolino. In prima istanza, la Uefa ha punito i bulgari ma c’è in ballo un ricorso che verrà esaminato solo a inizio ottobre. Un paradosso che lascia sconcertati.

Anche per questo, l’obiettivo è uno solo: vincere con un punteggio così netto da spazzare via tutto. Non ti anticipo come finirà quel match perché sarà il tema della puntata di Almanacco Bianconero del 27 settembre. E i motivi per ascoltarla sono tanti. Almeno cinque… 

NOTA A MARGINE 

Andrea Fortunato e un lungo derby con la Samp

Il gol Di Livio e la sua dedica. Quelli del 25 settembre sono gesti speciali e che arrivano dritti al cuore di Andrea Fortunato. Da ex genoano, il ragazzo di Salerno ha un motivo in più essere orgoglioso dei suoi compagni. La partita con la Sampdoria ha ancora il sapore del derby e un successo gli regala una doppia carica per la sua battaglia.

Profumo di derby a parte, per Fortunato la partita contro la Sampdoria assumerà un significato speciale anche nel girone di ritorno. Grazie a un particolare che ho riscoperto pochi mesi fa, quando per Ater Albus ho scritto l’articolo sui precedenti tra bianconeri e blucerchiati a Marassi.

Fiorentina-Juventus 1995, un successo nel nome di Andrea Fortunato

La sfida di ritorno si gioca domenica 26 febbraio 1995. Nei mesi successivi a quella del 25 settembre, la squadra di Marcello Lippi ha continuato il suo percorso di crescita e ora è in testa al campionato. Ma c’è ancora tanta strada da fare e il match del Ferraris è una tappa fondamentale. E lo sanno tutti.

Per questo, ci pensa Andrea a dare una spinta in più. Con una visita speciale e inattesa nel ritiro genovese della squadra. Un incontro che rasserena tutti e che porta anche fortuna. In serata, ci pensa Vialli a segnare il gol partita e a regalare altri 3 punti d’oro.

Quello del 26 febbraio è un incontro che regala a tanti la speranza di riabbracciarlo presto sul campo. Invece, 2 mesi dopo, Andrea Fortunato perderà la sua battaglia con la leucemia. Un duro colpo per tutto il gruppo che, da lì in avanti, avrà un motivo in più per riportare lo Scudetto a Torino.

2 pensieri su “25 settembre 1994 – Di Livio gol e dedica speciale

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