23 agosto 1997 – Inzaghi che prima

23 agosto 19997, un Superpippo per la Supercoppa

Ti avevo promesso una puntata sull’esordio di Pippo Inzaghi nel 1997? Eccola! Un esordio grandioso, anzi super, quello datato 23 agosto. Doppietta al Vicenza e subito un trofeo in bacheca, la Supercoppa Italiana, la seconda della storia bianconera.

Un centenario da onorare

Il 1997 non può essere un anno normale per la Juventus: è quello del centenario! Cento anni da quando un gruppo di liceali del Massimo D’Azeglio, il 1° novembre 1897, ha tirato su una squadretta di amici per giocare a calcio, lo sport che si sta diffondendo sempre più anche in Italia. In un secolo, quella squadretta è diventata qualcosa di più… Prima una squadra vera, poi un club strutturato e infine una vera e propria istituzione, capace di conquistare tifosi in ogni angolo del mondo.

Tutti ci tengono molto a celebrare l’evento. Intano la Famiglia Agnelli che ha legato il suo nome alla Juventus fin dal 1923 e ha contribuito alla sua crescita esponenziale. Con gli investimenti, ma anche con la passione dei vari componenti della stirpe.

Ma al centenario ci tiene anche la dirigenza del momento. La Triade – composta da Bettega, Giraudo e Moggi – vuol alzare ancora l’asticella di un gruppo che nei primi 2 anni di gestione ha già portato a casa uno Scudetto, una Coppa Italia, una Supercoppa Italiana e soprattutto la Champions League.

E la Juventus targata 1996/97 la alza eccome l’asticella, sfiorando un clamoroso en plein. Viene riconquistato lo Scudetto, ma soprattutto tornano in bacheca la Coppa Intercontinentale e la Supercoppa Europea. E solo una clamorosa sconfitta nella finale di Champions League contro il Borussia Dortmund non la trasforma nell’annata più vincente di tutti i 99 anni!

Mercato all’attacco!

C’è il rammarico per la Champions, che ha di nuovo presentato un conto salato. Ma anche la sensazione che il gruppo sia davvero uno dei più competitivi di sempre. Dimostrato in alcune partite che rimarranno per sempre negli occhi dei tifosi bianconeri, come l’1-6 in casa del Milan e il 4-1 con l’Ajax. Logico quindi attendersi una conferma in blocco. Invece partono alcuni dei protagonisti. Va via Jugovic, autore del rigore decisivo nella finale di Roma del 1996. Ma soprattutto viene smembrato l’attacco. Per Boksic centrano questioni personali che lo convincono a tornare a Roma. Per Bobo Vieri, invece, un’offerta irrinunciabile dell’Atletico Madrid.

Nell’estate del 1997 c’è quindi da tornare sul mercato per rinforzare proprio il reparto offensivo. E Luciano Moggi punta al meglio, cioè colui che ha segnato più di tutti nel campionato precedente. Con 24 gol segnati con l’Atalanta, Filippo Inzaghi ha dimostrato di essere pronto per grandi traguardi. Prima si conquista la convocazione per la Nazionale di Cesare Maldini e poi l’ingaggio della Juve.

Un Superpippo per la Juve

Superpippo è un attaccante particolare, rapido, istintivo e con un fiuto per il gol impressionante. Per certi aspetti ricorda Paolo Rossi, con quella capacità di farsi sempre trovare al punto giusto all’interno dell’area avversaria.

Con l’Atalanta ha segnato tanto e ha segnato praticamente contro tutti. Anche contro la Juve, il 23 maggio a Bergamo, nella serata in cui i bianconeri suggellano lo Scudetto numero 24.

Un grande attaccante, Pippo Inzaghi. Sicuramente diverso da Vieri e sicuramente diverso da Vialli e Ravanelli. Marcello Lippi deve quindi rimettere mano agli schemi tattici senza snaturare una squadra che ha regalato spettacolo negli ultimi mesi.

Un’estate alla ricerca della nuova Juve

Per chi non lo sapesse, il 1997 è l’anno in cui fatto nasce Google. Ma prima ancora che Larry Page e Sergey Brin registrino il dominio del loro motore di ricerca, a Chatillon è Lippi a ricercare le soluzioni per far funzionare anche la sua 4a Juve.

E il tempo stringe perché nell’ultima settimana di agosto sono già fissate le prime 2 partite ufficiali. C’è l’esordio in Serie A contro il Lecce, ma soprattutto il primo trofeo in palio, cioè la Supercoppa Italiana. Di fronte ci sarà la grande sorpresa della stagione precedente: il Vicenza di Francesco Guidolin. I veneti hanno messo in difficoltà tutte le grandi in campionato, battendo Juventus, Milan e Inter, e prendendosi la grande soddisfazione di vincere la Coppa Italia superando il Napoli in finale.

Il 23 agosto si avvicina, tensione in casa bianconera

Man mano che si avvicina l’appuntamento, fissato per sabato 23 agosto, nel covo bianconero cresce il nervosismo. Il ko rimediato nel Trofeo Berlusconi ha lasciato strascichi. Non tanto per l’esito che scaramanticamente è buono, visto che negli ultimi anni la perdente ha poi sempre vinto lo Scudetto. Ma per il modo in cui è maturato, con 3 gol subiti in 8 minuti a inizio ripresa.

In più ci sono le critiche di tifosi e stampa, non convinti per il mercato, che oltre a Inzaghi ha portato a Torino Daniel Fonseca e un allora sconosciuto Alessandro Birindelli.

Nei giorni che precedono la Supercoppa c’è addirittura tensione, tanto che dopo una giornata in cui nessun bianconero ha risposto alle dei cronisti, si parla anche del primo silenzio stampa da quando c’è la Triade.

Una tensione che traspare anche nei tifosi. Juventus-Vicenza non ha appeal, nonostante ci sia un trofeo in palio. Complice anche i prezzi dei biglietti non proprio popolari, la prevendita va piuttosto male: solo 17mila tagliandi venduti di cui 5mila riservati ai vicentini che invece un’occasione così non se la perderebbero per nessuna ragione al mondo.

E non ci si può neppure attaccare alla storia delle ferie di agosto. Appena 4 giorni prima, erano in 80mila a San Siro per il trofeo Berlusconi, in fin dei conti un’esibizione.

23 agosto 1997, festa per la Supercoppa

23 agosto, via alla stagione ufficiale

Si arriva così a sabato 23 agosto. Il Vicenza giunge a Torino con il morale alle stelle. La vittoria della Coppa Italia ha ridato entusiasmo a una città come non si vedeva dai tempi di Paolo Rossi alla fine degli anni ’70. C’è grande voglia di iniziare la nuova stagione e di affrontare la Coppa delle Coppe. Ma prima c’è la smania di provare a giocare un scherzo alla Juve.

Alla vigilia Guidolin ha lasciato tutto il carico di aspettative sulle spalle dei Campioni d’Italia, considerati strafavoriti per il match. Anche per l’assenza di Marcel Otero, l’attaccante uruguaiano appena tornato da una trasferta intercontinentale con la propria nazionale. Il tecnico veneto fa affidamento sull’entusiasmo dei vari Di Carlo, Ambrosini, Baronio e Zauli.

Lippi lancia subito nella mischia Birindelli e Inzaghi, che nelle amichevoli internazionali contro Newcastle e Bayern Monaco ha comunque timbrato il cartellino. E che nella passata stagione ha infilato 3 volte la porta vicentina.

La partita è tutt’altro che spettacolare. A 8 giorni dall’inizio del campionato la condizione non può essere al top, soprattutto per 2 squadre che, avendo le coppe internazionali, devono comunque centellinare le forze fin dall’inizio.

Supercoppa, Superpippo

Il primo tempo è avaro di spunti e lo 0-0 è lo specchio fedele. Del Piero e Inzaghi si cercano ma la loro intesa sta appena appena maturando.
Dopo l’intervallo, dagli spogliatoi rientra in campo un’altra Juve. Evidentemente Marcello Lippi ha saputo toccare le corde giuste e in una manciata di minuti i Campioni d’Italia fanno valere la loro superiorità.

È proprio Pippo Inzaghi a dare la svolta. Al 4’ ribattendo in rete, da attaccante rapace, una sua precedente conclusione finita sul palo. Al 10’ prendendo tutta la difesa ospite in controtempo e infilando il portiere Brivio con un tocco destro appena accennato.

Lippi fa rifiatare Del Piero in vista del campionato e Guidolin prova a giocarsi la carta Otero. Ma la sfida ha preso la sua strada. Che diventa ancora di più a tinte bianconere quando Antonio Conte piazza il 3-0 con un destro da fuori, riassaporando una gioia che non provava da un anno esatto.

Inzaghi subito da record

Per il capitano è la fine di un incubo per il lungo infortunio. Ma quella del 23 agosto è la serata di Superpippo Inzaghi, protagonista di uno degli esordi più impattanti di sempre. Nessuno, prima di lui, segnato e alzato un trofeo ufficiale alla sua prima partita. Come già accennato nella prima puntata di Almanacco Bianconero, in futuro ci riusciranno solo Asamoah nel 2013, Carlos Tevez nel 2014 e Paulo Dybala e Mario Mandzukic insieme nel 2016. Sempre in Supercoppa.

A proposito di Supercoppa, quella vinta col Vicenza è la seconda che entra nella bacheca juventina, dopo quella del 1995 firmata Gianluca Vialli. Lippi fa riferimento anche a quella, a fine gara, quando può ritenersi soddisfatto per il proseguo della tradizione vincente della sua sua squadra.

Guidolin conferma a parole di averci visto giusto alla vigilia. La Juventus 1997/98 è ancora più forte di quella della stagione precedente, proprio grazie a un Superpippo in più!

La pagina de La Stampa che celebra la Supercoppa

NOTA A MARGINE

23 agosto 1997, il ritorno di Conte

Per tutti, e non potrebbe essere diversamente, la Supercoppa Italiana 1997 è sinonimo di Pippo Inzaghi, grazie alla sua doppietta che ne ha indirizzato l’esito. Ma quella sfida del 23 agosto ha un sapore particolare anche per Antonio Conte che firma nel finale il 3-0 che rende solo più netto il successo bianconero.

Inzaghi e Conte determinanti per la vittoria del 23 agosto

È li, in quanto capitano, ad alzare al cielo di Torino e in un Delle Alpi quasi deserto il primo trofeo stagionale. Un premio che lo ripaga dei tanti sacrifici dei mesi precedenti.

Per il centrocampista salentino la stagione 1996/97 era stata vissuta da spettatore. A causa di un grave infortunio al ginocchio patito il 9 ottobre a Perugia in un Italia-Georgia valido per le qualificazioni ai Mondiali di Francia 1998. Un altro duro colpo, dopo il difficile recupero per la botta subita contro l’Ajax nella finale di Champions League a Roma.

Per Marcello Lippi, Conte è quindi una sorta di nuovo acquisto nell’estate 1997. Un uomo in più, capace di lasciare il segno nelle prime partite quando la squadra è ancora in rodaggio. Gol al Trofeo Berlusconi, gol in Supercoppa, gol alla prima di campionato contro il suo Lecce e gol in Coppa Italia in casa del Brescello. Tutto in 15 giorni: il capitano è ufficialmente tornato. 

6 pensieri su “23 agosto 1997 – Inzaghi che prima

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