21 settembre 2005 – L’impatto di Vieira

21 settembre 2005 – Un Vieira in più nel motore

Due Scudetti svaniti e addio Champions League. La Serie B e la perdita di giocatori, sponsor e credibilità internazionale. Per la Juventus, Calciopoli rappresenta davvero uno tsunami sportivo, per quello che ha prodotto nell’estate del 2006. Ma c’è un altro effetto, seppur minore: l’aver fatto scordare tante grandi cose fatte nei 2 anni della gestione Capello. E anche che campioni schierava quel gruppo. Come Patrick Vieira. Il centrocampista francese si inserisce subito nella macchina bianconera e lascia il segno anche sotto porta. Come i 2 realizzati in 3 giorni: prima il 21 settembre a Udine e poi il 24 a Parma. Gol decisivi per la prima fuga della stagione.

L’oblio del 2006, anche per le giovanili

Tante volte, durante le chiacchierate di Gioventù Bianconera, con i vari protagonisti ho toccato il tema del 2006. Sì, perché Calciopoli ha prodotto un terremoto anche per il Settore Giovanile.

Da una parte ha dato l’opportunità a tanti ragazzi di accelerare il passaggio in Prima Squadra. E questo non è proprio stato un fatto negativo. Anzi.

Ma ha finito per cancellare quello che i ragazzi del vivaio avevano compiuto proprio in quell’estate. Molti non lo sanno o tanti lo hanno scordato. Ma mentre il club era alle prese con la macchina del fango, 2 formazioni giovanili completavano un doppio capolavoro sportivo. La Primavera di Vincenzo Chiarenza e gli Allievi Nazionali di Massimo Storgato vincevano i rispettivi scudetti di categoria.

Oltre a quello conquistato dalla Prima Squadra di Fabio Capello. Se non era un altro record, poco ci mancava.

Estate 2005, obiettivo migliorarsi ancora

Ma torniamo con la memoria all’estate del 2005. La Juventus targata Fabio Capello ha di nuovo lo Scudetto sul petto. Quello conquistato nel duello con il Milan è stato tra i più sofferti, ma anche tra i più avvicinanti. Soprattutto per il finale e per il successo chiave ottenuto in casa dei rossoneri, con la giocata di Del Piero e Trezeguet.

La squadra si è rivelata competitiva e gli acquisti di Luciano Moggi azzeccati. Fabio Cannavaro si è confermato quel leader che tutti si aspettavano. Emerson ha chiuso la falla di centrocampo e dato sostanza al reparto. Ibrahimovic si è dimostrato un fuoriclasse a 360 gradi.

Sufficiente per vincere in casa, ma non per imporsi in Europa. Il Liverpool ha messo a nudo i difetti di un gruppo non ancora pronto. Quindi ci vuole altro per alzare il livello. E il nome individuato è quello di Patrick Vieira.

Il francese è stato per anni uno dei perni dell’Arsenal e ora torna in Italia dove, giovanissimo, non è riuscito a sfondare nel Milan. Ma quello del 2005 è un altro giocatore, in grado di far salire ulteriormente l’asticella.

Vieira subito decisivo con la Juventus

Partenza in salita

La stagione 2005/06 è attesa da tutti con grande fermento. Alle porte ci sono i Mondiali di Germania per i quali la Nazionale di Marcello Lippi ha già praticamente staccato il biglietto. E sono tanti i papabili della Juve per entrare nel gruppo. Oltre ai tanti stranieri, tutti determinanti per le rispettive selezioni.

La squadra di Capello parte davanti a tutti ma l’inizio è davvero complicato. Ad agosto succede di tutto. Il tecnico perde 2 pedine per lungo tempo. Birindelli si fa male in un’amichevole a Lisbona con il Benfica e Buffon ci lascia una spalla in uno scontro con Kakà nel Trofeo Berlusconi. 

A 2 settimane dal campionato, i bianconeri si ritrovano con la porta spalancata. Ma è Berlusconi in persona a rimediare, risarcendo i Campioni d’Italia: da Milano arriva Christian Abbiati, portiere di grande valore chiuso da tempo da Dida.

E le cose non vanno meglio dal punto di vista sportivo. Alla prima uscita, svanisce il primo trofeo: la Supercoppa Italiana. L’Inter di Mancini espugna il Delle Alpi al termine di una gara con grandi contestazioni. Soprattutto per un gol annullato a Trezeguet sullo 0-0, prima della rete decisiva di Veron nei supplementari.

La vera Juve si vede a settembre

Fabio Capello non ha tempo di preoccuparsi troppo. A fine agosto scatta il campionato e i bianconeri non toppano l’avvio. La sfida con il Chievo ha difficoltà inferiori ma va sempre vinta e ci pensa Trezeguet, senza che questa nessuno si intrometta: è un gol da 3 punti.

I bianconeri sono letteralmente trasformati appena inizia settembre e si riparte dopo la sosta. In una settimana, tra l’11 e il 18 settembre, vengono messi ko l’Empoli (4-0 in trasferta), Bruges a domicilio nell’esordio in Champions e Ascoli in casa, anche se con qualche difficoltà di troppo.

L’estate sta finendo

L’estate sta per arrivare alla fine. Torino vive con fermento la trepidante attesa per le Olimpiadi Invernali che saranno ospitate nel febbraio 2006.

Proprio mentre la Fiat sta vivendo uno dei momenti più difficili, dopo la morte di Umberto Agnelli del 2004. La Famiglia rischia per la prima volta di non avere la maggioranza delle azioni.

In compenso, la città si conferma la più bella d’Italia. O meglio, per il secondo anno di fila può vantarsi di avere Miss Italia: dopo Cristina Chiabotto, la fascia passa a Chiara Edelfa Masciotta. Che, proprio come chi l’ha preceduta, è tifosa juventina. E la cosa non può che far piacere al popolo bianconero.

21 settembre, a Udine per allungare

Proprio nel primo giorno di autunno, la Serie A prevede il turno infrasettimanale. In casa Juve si capisce che è un momento importante. Dopo 3 vittorie di fila, bisogna provare ad allungare. Anche se il calendario prevede 2 trasferte in pochi giorni: proprio il 21 settembre a Udine e sabato 24 a Parma.

Il che potrebbe non dispiacere. Proprio a Torino i Campioni d’Italia hanno patito di più e in trasferta hanno dato il meglio: al Friuli e al Tardini ci sono 2 occasioni per capire se si tratta solo di un caso.

Se quello con l’Udinese non è uno scontro diretto, poco ci manca. I friulani non hanno più Spalletti in panchina ma Serse Cosmi ma l’inizio di stagione è stato all’altezza di quella precedente. Quando i bianconeri hanno addirittura conquisto i preliminari di Champions League. 

E li hanno anche superati, grazie a un super Vincenzo Iaquinta subito a suo agio in Europa. Ma l’attaccante calabrese è al centro dell’attenzione per altre questioni. Di mezzo c’è un rinnovo non ancora firmato e il club lo mette fuori rosa, proprio alla vigilia della sfida con la Juve.

In attacco, Cosmi non ha comunque problemi e può contare su Di Natale e Di Michele, oltre a giocatori di spessore come Sensini, Candela e quel Muntari che anni dopo legherà per sempre il suo nome alla Juve…

21 settembre, la risolve Vieira

L’Udinese si presenta alla sfida con appena 3 punti in meno e con una vittima illustre già superata: la Roma dell’ex Spalletti all’esordio.

Fabio Capello, che è friulano e conosce bene la sua terra, sa che a Udine ci sarà da patire. Anche perché non c’è Trezeguet, a riposo. Ma Del Piero e Ibrahimovic sono una coppia che dà certezze. Manca anche Camoranesi, sostituito da Giannichedda e il tecnico di Pieris stupisce mettendo Emanuele Blasi come terzino destro.

21 settembre, Vieira in campo a Udine

E sarà la mossa vincente. Proprio dal piede dell’ex Perugia parte il cross decisivo al 37’: Del Piero fa la sponda per l’inserimento da dietro di Vieira che batte De Sanctis. È il gol che decide la sfida e permette alla Juve di calare il poker: 4 partite e 4 vittorie. La fuga è solo all’inizio.

Dopo il 21 settembre, Patrick segna anche al 24

Juve da trasferta, ma anche Vieira da trasferta. Il francese si era sbloccato subito, già alla seconda giornata nel 4-0 di Empoli.

Il gol partita di Udine conferma quanto l’ex Arsenal possa essere un elemento fondamentale per la squadra. Formando con Emerson una cerniera di centrocampo davvero notevole. Senza dimenticare l’apporto in fase realizzativa.

Ma il bottino di 2 reti in 4 gare di campionato viene aggiornato presto. Tre giorni dopo, sabato 24 settembre, la Juve gioca di nuovo in notturna – questo volta a Parma – e di nuovo con la seconda divisa rossa e banda tricolore.

21 settembre, Vieira decisivo a Udine

Per la squadra di Capello è un’altra gara scorbutica. Sotto di un gol, ci pensa Camoranesi a pareggiare a fine primo tempo. E quando mancano meno di 10 minuti riecco l’effetto Vieira. Il francese sfrutta al meglio un assist al bacio di Ibrahimovic e insacca di testa. Due gol in 3 giorni e 6 punti regalati alla Juve. L’affare Vieira si sta rivelando decisivo, come molti avevano previsto.

NOTA A MARGINE 

Rimpianti da Calciopoli

Questa puntata mi ha dato l’occasione di rivedere le immagini delle 2 sfide ravvicinate, quella del 21 settembre a Udine e quella del 24 settembre a Parma.

I gol segnati sono la prova dell’intelligenza calcistica di Patrick Vieira. Due inserimenti da dietro con i tempi giusti, a sfruttare i movimenti e gli assist dei compagni d’attacco.

E così, per l’ennesima volta, mi è tornato un dubbio. Un dubbio che, sono sicuro, hanno anche altri: come sarebbe stata la Juventus 2007/08 se non fosse scoppiata Calciopoli?

Le potenzialità di quel gruppo erano già sotto gli occhi di tutti. E non ci voleva la finale mondiale di Berlino, con 9 bianconeri in campo tra italiani e francesi, per ribadirlo. 

Un gruppo che, paradossalmente, era mancato proprio in Europa. E che avrebbe dovuto alzare ancora l’asticella per puntare alla Champions League. Ma Luciano Moggi e il suo staff stavano già lavorando per quello.

Probabilmente avremmo visto una Juve diversa, senza alcuni dei protagonisti più amati. Negli anni successivi si è ricamato molto sul fatto che gente come Buffon e Del Piero, solo per fare un paio di nomi, forse avrebbero lasciato Torino. Ma è una storia, questa, destinata al genere fantasy: la realtà ci ha raccontato tutt’altro. E visto quanto è accaduto dal 2011 in poi, beh forse non è andata poi così male per tutto il mondo bianconero. 

4 pensieri su “21 settembre 2005 – L’impatto di Vieira

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