16 settembre 1992 – Classe operaia in paradiso

16 settembre 1992 – Le prime prodezze europee di Conte e Torricelli

Quest’anno si celebrano i 50 anni di La classe operaia va in paradiso, uno dei film che ha fatto la storia del cinema italiano. Ammetto di non averlo mai visto, ma il suo titolo è quanto mai conosciuto, grazie all’uso – e spesso anche all’abuso – fatto dalla stampa italiana. Soprattutto da quella sportiva. Ho deciso di usarlo pure io per questa puntata di Almanacco Bianconero: riassume al meglio l’evento di oggi. Il 16 settembre 1992, la Juventus rientra in Europa e affronta l’Anorthosis Famagosta. È il match che segna l’esordio nelle coppe internazionali, con gol, di 2 ragazzi appena saliti sul trampolino di lancio verso carriere importanti: Antonio Conte e Moreno Torricelli.

Conte e Torricelli, uniti nel nome del Trap

Ho ammirazione di quei calciatori che, appena approdati in una grande squadra, si presentano con “essere qui non è un punto di arrivo ma un punto di partenza”. E ammiro ancora di più chi questo proclama, spesso banalizzato, fa di tutto per portarlo a compimento.

L’elenco dei giocatori che, in particolare nei top club, ha fatto una crescita esponenziale è davvero lungo. E tra questi ci sono i protagonisti della puntata di oggi: Antonio Conte e Moreno Torricelli.

Conte e Torricelli, 2 ragazzi molto diversi tra loro: per origine, storia e approdo nel calcio. Uniti in un nome, quello di Giovanni Trapattoni. È stato proprio il Trap che, volendoli prima alla Juve e poi facendoli lavorare sodo sul campo, li ha trasformati. Fino a farli diventare protagonisti di molti dei successi bianconeri degli anni ‘90.

1991, da Lecce alla nebbia di Torino

Autunno 1991. Da qualche mese è iniziato il Trapattoni bis. Il tecnico milanese è tornato in bianconero, insieme a Boniperti, dopo i tanti trionfi dal 1976 al 1986. La squadra è fuori dalle coppe come non succedeva da 38 anni, eredità della negativa stagione precedente con Maifredi. 

Il gruppo è competitivo ma non abbastanza e poi il Trap e il Presidentissimo hanno sempre guardato al futuro. Per questo, nel mercato autunnale, portano a Torino un ragazzo 22enne di Lecce. Si chiamata Antonio Conte, è cresciuto con i salentini con i quali ha esordito giovanissimo in Serie A e ha già collezionato quasi 90 partite tra i professionisti. È un centrocampista con enormi margini di miglioramento e alla Juve, la squadra di cui tutta la famiglia è tifosa, può spiccare il volo.

Conte nei primi giorni a Torino con Trapattoni

Gli inizi sono difficili. Il clima torinese e la nebbia lo intristiscono e sul campo si sente un passo indietro ai compagni. Tra i quali spicca gente come Roberto Baggio, Schillaci o Tacconi. Il Trap crede in lui, lo pungola e lo sottopone a sessioni di lavoro personalizzato che lo fanno crescere. E gli fanno nascere l’idea di diventare in futuro un allenatore.

Nella prima stagione, le presenze sono 20, di cui 14 in campionato con tanto di esordio nel derby col Toro. E per poco non arriva il primo trofeo. Ma la Coppa Italia sfuma nella finale di ritorno a Parma.

1992, dai mobilifici della Brianza a Torino

Quando inizia la stagione 1992/93, Antonio Conte è un altro giocatore. Pronto a ripagare Trapattoni per la fiducia e dare il suo contributo alla squadra.

Una squadra che si è ulteriormente rinforzata con gli arrivi di Vialli, Moeller, Ravanelli, Dino Baggio, Platt e Rampulla. E poi c’è lui, Moreno Torricelli. Il ragazzo di Carate Brianza sbarca con addosso l’etichetta della favola: calciatore dilettante e mobiliere di mestiere, si fa notare in un test che la Juve ha disputato con la sua Caratese. E la sua prova non è sfuggita all’occhio lungo del Trap.

Quello di Torricelli è davvero un sogno che diventa realtà, man mano che passano le settimane. L’esordio è immediato, fin dalla prima partita ufficiale, quella del 27 agosto in Coppa Italia con la Fidelis Andria.

Conte e Torricelli sulla copertina di Hurrà Juventus

Una domenica da ricordare, prima del debutto europeo del 16 settembre

Arriva domenica 13 settembre. Si gioca la seconda giornata di Serie A. La Juventus ha iniziato il campionato così così, non andando oltre lo 0-0 a Cagliari. E adesso è il momento della prima in casa. Di fronte c’è l’Atalanta che in panchina ha un certo Marcello Lippi.

Davanti a quello che sarà l’allenatore della svolta, molti bianconeri si esaltano e si regalano una domenica da ricordare. Vialli innanzitutto, che trova la prima rete ufficiale con la Juve. Poi Andy Moeller che firma la doppietta e Kohler che completa il festival tedesco. Finisce 4-1 e tra i protagonisti ci sono sono proprio loro: Conte è votato tra i migliori in campo e Torricelli fa il suo esordio in Serie A, a pochi mesi dall’ultimo match in Serie D.

Moreno Torricelli

Una vittoria convincente che anticipa nel migliore dei modi l’evento di metà settimana. Mercoledì 16 settembre, la Juventus torna in Europa. Sono passati più di 500 giorni dall’ultima volta, quando il Delle Alpi aveva offerto uno dei primi pienoni, ma non era bastato per ribaltare il Barcellona e conquistare la finale di Coppa delle Coppe.

Adesso c’è la Coppa Uefa e l’avversario è di ben atro appeal: sono i dilettanti ciprioti dell’Anorthosis Famagosta.

16 settembre, il ritorno in Europa

Per la Juventus è di nuovo tempo di tornare in Europa. Tanto è cambiato da quella sera di aprile del 1991. In Italia c’è stato lo scoppio di Tangentopoli e la politica sta vivendo una stagione di processi. Con il paese in crisi e il Governo Amato pronto a decretare nuove tasse.

Quelli a cavallo del 16 settembre sono giorni di apprensione per Ambrogio Fogar. L’esploratore, reso famoso dai suoi programmi tv, è stato vittima di un incidente durante il rally Pechino-Mosca-Parigi. Rimarrà paralizzato, ma neppure questo fermerà la sua sete di avventura.

E poi c’è un’altra di quelle notizie che non avrebbe alcun valore in altri momenti, ma in questo 2021 è quanto mai emblematica. La scrive così il quotidiano La Stampa: “Il vaccino «Pluserix», contro morbillo, rosolia e parotite, è stato ritirato dal commercio. La stessa decisione è stata presa in Gran Bretagna. L’allarme è venuto dalla ditta produttrice, Smith Kline & Beecham, che ha rilevato un’incidenza di meningiti post-vaccinali superiore ai casi attesi”. Come si dice in questi casi, ogni riferimento è puramente casuale.

16 settembre, tutto facile per i bianconeri

Sulla carta, Juventus-Anorthosis non dovrebbe avere storia. È la classica sfida in cui è necessario non tirarla per le lunghe e sbloccarla prima possibile. E i bianconeri seguono il copione. Dopo 10 minuti è già 2-0 grazie ai gol di Baggio e Moeller. 

Il primo tempo regala altre emozioni, come il gol di Vialli. Una liberazione per il bomber che l’ultima sfida in Europa l’aveva giocata a Wembley e ci aveva rimesso la Coppa dei Campioni, guarda casa contro lo stesso avversario: il Barcellona.

Antonio Conte è inizialmente in panchina. Nella turnazione degli stranieri, tocca a Julio Cesar stare fuori. Quindi gioca Platt e il leccese gli lascia spazio. Ma il suo momento scocca prima dell’intervallo: si fa male Di Canio e lui lo sostituisce. Facendo trovare pronto e carico. 

Conte celebra al maglio il suo esordio assoluto in Europa, con un gol all’ultima azione del tempo. Ed è anche una rete di pregio: doppio dribbling e sinistro sotto la traversa.

Che gioia per Conte e Torricelli

Il salentino non è l’unico a collezionare il primo gettone nelle coppe internazionali. C’è anche Moreno Torricelli, sceso in campo con una maglia da titolare. È un altro sogno che si realizza, ma il ragazzo di Carate non si accontenta. 

Dopo il 5-0 ancora di Vialli, è proprio lui a segnare la sesta rete. Ravanelli, altro esordiente in Europa, gli serve un assist al bacio e Moreno sbatte il pallone in porta, con una giocata più da attaccante che da difensore.

16 settembre 1992, il primo gol di Torrielli

Il gol cipriota passa quasi inosservato in una serata quasi perfetta. La Juve vince 6-1 e a fine stagione quella Coppa Uefa finirà proprio nella bacheca di piazza Crimea. 

Conte e Torricelli esternano la gioia negli spogliatoi, a modo loro. Moreno confessa quello che molti pensano da un paio di mesi: “È il momento più bello della mia vita”. Antonio invece ha una dedica speciale: “Un gol così non lo facevo da secoli, il merito è di Trapattoni che mi ha migliorato”. Quella di mercoledì 16 settembre è davvero la serata della classe operaia che va in paradiso.

NOTA A MARGINE

16 settembre 2018, i primi gol bianconeri del marziano CR7

Nel 1992 i gol di Conte e Torricelli non erano poi così attesi. Non a caso, per entrambi, sono stati i primi assoluti con la maglia della Juventus.

Tutto al contrario di quello che accadrà 25 anni dopo. Il 2018 è l’anno di Cristiano Ronaldo, sbarcato a Torino tra lo stupore generale. Da lui tutti si aspettano il meglio e, naturalmente, tanti gol. Fin dall’esordio del 18 agosto contro il Chievo Verona.

Cristiano Ronaldo e la 7 della Juve fin dal 18 agosto 2018

Invece CR7 va a secco nelle 3 prime uscite, mancando il bersaglio anche contro Lazio e Parma. Domenica 16 settembre potrebbe essere la giornata giusta, con i bianconeri che ospitano il Sassuolo all’Allianz Stadium.

Il primo tempo non si passa ed è 0-0. Ma nella ripresa ecco il momento più atteso, al minuto numero 5 e poco importa se è un clamoroso regalo della difesa ospite. Ma il portoghese è uno che non si accontenta e al 20’ firma anche la doppietta con un diagonale imprendibile. Sono le reti 1 e 2 di un conto che si fermerà a 101, in 3 sole stagioni. 

Reti che oggi, dopo un addio un po’ così di Ronaldo, sembrano molto più lontane rispetto ai 3 anni trascorsi.

 

 

2 pensieri su “16 settembre 1992 – Classe operaia in paradiso

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