15 ottobre 2005 – La prima di Chiellini

15 ottobre 2005 – L’esordio “vero” di Chiellini

C’è un luogo comune sul calcio di oggi: non ci sono più le bandiere. Quei calciatori che trascorrono gran parte della carriera nella stessa squadra. I dati dicono altro, almeno in casa Juve. Prendendo solo gli ultimi 30 anni, da quando il pallone è un business e soprattutto da quando c’è  la sentenza Bosman sullo svincolo, la storia bianconera ha abbracciato i 3 campioni più presenti di sempre come numero di stagioni. Alessandro Del Piero e Gigi Buffon si sono fermati a 19. Dietro c’è un loro ex compagno che continua ad aggiornare il conto ed è salito a 18. È Giorgio Chiellini, la cui prima gara ufficiale in bianconero risale al 15 ottobre 2005, quando subentrò a Pavel Nedved in un match al Delle Alpi vinto contro il Messina. L’inizio di una storia di cui nessuno ha fretta di scrivere il finale.

Lo strano caso dell’esordiente Chiellini

Almanacco Bianconero torna al 2005, come accaduto lo scorso 21 settembre. Una puntata, quella, incentrata sul protagonista del momento: Patrick Vieira. Il centrocampista francese, appena arrivato a Torino, è uno dei tanti fuoriclasse dello squadrone messo a disposizione di Fabio Capello.

Ma oltre ai campioni affermati, la Juventus 2005/06 può contare anche su giovani talenti pronti a crescere, con tanti modelli da seguire da vicino. Uno di questi è Giorgio Chiellini. Classe 1984, 21 anni compiuti da poco, la storia del difensore livornese è piuttosto singolare.

Quando giunge l’autunno 2005, Chiellini non ha ancora collezionato una sola presenza ufficiale. Eppure il suo ruolino può vantare già 13 uscite, tutte in amichevole. E le prime 6 risalgono a 15 mesi prima. Il ragazzo, allora non ancora 20enne, sbarca sul pianeta bianconero nell’estate del 2004. È appena stato soffiato alla Roma con una delle operazioni lampo di Luciano Moggi.

Si aggrega al ritiro di Salice Terme, in un gruppo dimezzato per via dei recenti Europei in Portogallo. La Juve è appena passata da Lippi a Capello e deve lavorare sodo: ad agosto c’è il preliminare di Champions League. Il tecnico di Pieris lo impiega in tutti i primi test e, alla seconda apparizione, Giorgione sblocca anche l’amichevole con l’Alessandria.

Quando arriva il momento di definire la rosa, la società prende una decisione sofferta. Quello di terzino sinistro, il ruolo in cui il toscano si è messo in luce, è coperto da Zambrotta e Pessotto. Spazi chiusi, meglio regalargli un anno di apprendistato in A. Torna nella sua regione, in prestito alla Fiorentina. Dove gioca tanto e si prende lo sfizio di bucare Buffon nel match del Franchi finito 3-3.

Per lo studente modello Chiellini è un altro esame superato: nell’estate 2005 torna a Torino per mettersi in gioco.

15 ottobre 2015, la prima di Giorgio Chiellini

A lezione dai campioni, in attesa del debutto 15 ottobre

Come detto, Giorgio Chiellini torna a Torino, questa volta per restarci. E torna in un gruppo ancora più competitivo di quello di 12 mesi prima. I suoi compagni hanno vinto lo Scudetto e nel mercato si sono ulteriormente rinforzati. L’asticella viene alzata ancora e l’obiettivo mai nascosto è di fare il grande salto in Europa.

E come visto nella puntata del 21 settembre, l’avvio è straripante. Dimenticato in fretta lo sgarbo dell’Inter in Supercoppa, i bianconeri hanno cominciato a collezionare vittorie. Dopo l’uno-due tra Udine e Parma targato Vieira, i Campioni d’Italia si prendono la rivincita con i nerazzurri schiantandoli al Delle Alpi, più di quanto non dica il 2-0 finale.

È successo domenica 2 ottobre, prima del rompete le righe per dare spazio alle Nazionali in vista degli ultimi match di qualificazione a Germania 2006. Il primo mini bilancio per Capello è estremamente positivo: 6 vittorie su 6 in campionato e 2 su 2 in Champions. Se ne riparlerà alla ripresa, fissata per sabato 15 ottobre, al Delle Alpi, contro il Messina.

Per Chiellini sono stati mesi di apprenmento, passati a lavorare duro sul campo e a imparare dai tanti campioni che dividono con lui lo spogliatoio. Ma la fine del conto alla rovescia per il debutto, quello “vero”, si avvicina. 

La sfida con i siciliani potrebbe essere quella giusta. Soprattutto per 2 fatti: tanti del gruppo sono reduci dai tour de force con le Nazionali e, soprattutto, 3 giorni dopo c’è l’attesa sfida di Monaco di Baviera contro il Bayern. E per la trasferta in Baviera il tecnico friulano vuole tutti al top, magari facendo rifiatare per qualche minuto i titolari.

Il 15 ottobre con il Messina, senza pensare al Bayern

Il 15 ottobre è il giorno della ripresa. È un sabato e la Juve gioca in anticipo in vista della sfida di martedì 18 a Monaco, nella nuova Allianz Arena.

Il bilancio dei giorni in Nazionale è stato agrodolce per la Juve. Dalla Francia, Domenech ha restituito un Vieira con la pubalgia e un Trezeguet non al meglio. In compenso, Marcello Lippi ha invece ricaricato le pile di Alessandro Del Piero. Il capitano è in discussione fin dall’arrivo di Capello, ma con le sue prestazioni si è quasi garantito un posto per i Mondiali. E nella sfida contro la Moldova è stato tra i migliori in campo.

In vista della ripresa contro il Missina, per il mister non mancano i grattacapi, ma è sicuro che i suoi sapranno riprendere da dove si erano fermati. Vincere anche la settima partita di fila potrebbe essere un altro segnale per tutta la concorrenza.

Tra aviaria e leggi elettorali

Quando si avvicina il momento di Juventus-Messina di sabato 15 ottobre, 2 notizie monopolizzano i giornali italiani. La prima riguarda la politica, in particolare le discussioni sulla legge elettorale da adottare per le prossime consultazioni. La discussione ha creato tensione nel Governo di centro-destra presieduto da Silvio Berlusconi.

L’altra riguarda un fatto che, riletto oggi, fa più impressione. Nel mondo si sta scatenando un’epidemia di quella che verrà conosciuta come l’aviaria. Un virus molto contagioso che ha già toccato diversi paesi europei e per il quale si teme l’approdo anche in Italia. Dove crolla il consumo di carne bianca e inizia un ingiustificato approvvigionamento di farmaci. Si teme lo scoppio di una vera e propria pandemia. Ma, al contrario del 2020, l’allarme rientra e il caso si sgonfia in poche settimane.

A proposito di casi, ce n’è uno che riguarda la famiglia Agnelli e tocca indirettamente anche la Juventus. Si è temuto per la vita di Lapo Elkann, il fratello minore di John. Il nipote dell’Avvocato è stato trovato a Torino in overdose dopo un festino e solo un pronto ricovero in ospedale gli ha salvato la vita.

Ho parlato di caso perché la vicenda non si spegne neppure dopo che il rampollo, allora 28enne, viene dimesso e riprende la vita di prima. Nei mesi successivi, quando scoppia Calciopoli, qualcuno proverà a collegare l’episodio allo scandalo che ha spazzato la dirigenza bianconera. Con un improbabile coinvolgimento di Luciano Moggi, nei panni del regista di un’assurda macchinazione ai danni di Lapo.

I bianconeri sono comunque pronti a dedicargli una vittoria nel match contro il Messina.

15 ottobre, Capello mescola le carte

Arriva sabato 15 ottobre, giorno del match con i siciliani. Fabio Capello ha nascosto le carte e calato una mano a sorpresa. Sa dell’importanza del match e prepara una formazione ultra offensiva. 

Vieira non recupera, al suo posto gioca Giannichedda. Davanti si parte con una batteria da 4: Ibrahimovic, Del Piero, Mutu e Nedved contemporaneamente dentro dall’inizio. Dietro, la scelta di puntare su Pessotto come terzino destro regala a Chiellini una possibile chance di debutto a partita in corso.

Del Piero esulta dopo aver segnato il gol alla Fiorentina che gli permette di superare Boniperti nella classifica dei bomber juventini di tutti i tempi

Il Messina non ha ancora vinto una partita, ha racimolato appena 3 punti e si trova in piena bagarre salvezza. Nonostante un rosa tutt’altro che disprezzabile. Il tecnico Bortolo Mutti può contare su Storari in porta, 3 ex bianconeri come Zanchi, Aronica e Sculli e davanti ha giocatori in grado di far male: Di Napoli e Zampagna.

Il match rimane in equilibrio fino alla metà del primo tempo. Del Piero conferma di essere in condizione e decide la partita da solo. Ruba palla a centrocampo, si invola verso l’area siciliana e fa secco Storari dopo un doppio dribbling col quale si libera degli ultimi difensori. Una rete capolavoro che vale 3 punti per la Juve e un altro passo per Ale verso la vetta dei marcatori bianconeri di tutti i tempi.

Nella ripresa, gli ospiti si fanno sotto. I bianconeri faticano a tenere l’assetto offensivo e Capello cambia. Prima rimette dentro Camoranesi per Mutu e poi regala a Chiellini il sogno dell’esordio: entra al posto di Pavel Nedved in una Juve che punta tutto sulla difesa del vantaggio che vale la settima vittoria di fila.

Un 15 ottobre indimenticabile per Chiellini

Una vittoria indimenticabile per Del Piero, quella sul Messina, che impreziosisce la collezione di magie. Ma soprattuto per Chiellini, che inizia la sua di presenze. La prima di tante, di un conto che ancora oggi – a distanza di 16  anni – si aggiorna di continuo in vista di un traguardo storico: il sorpasso del mito Gaetano Scirea e l’approdo sul podio dei più presenti di sempre, alle spalle di Buffon e dello stesso Del Piero.

Da quel sabato 15 ottobre 2005, il ragazzo di Livorno è cresciuto a dismisura. Prima diventando un difensore centrale e poi un punto fermo della Juve e della Nazionale. L’unico presente in tutti i 9 Scudetti bianconeri dell’ultimo indimenticabile ciclo. A cui, la scorsa estate, si è aggiunta una soddisfazione altrettanto importante: il titolo di Campione d’Europa, festeggiato da capitano. Non male, il dottor Giorgio Chiellini.

Giorgio Chiellini versione 2021

NOTA A MARGINE 

15 ottobre, doppio compleanno alla francese

Sabato 15 ottobre 2005 è la giornata di Alessandro Del Piero e di Giorgio Chiellini. Ma c’è un altro bianconero che può festeggiare: è David Trezeguet che compie i suoi 28 anni. Per il francese, nato nel 1977, è già il 6° compleanno celebrato a Torino, segno di un ragazzo che a suon di gol e di prodezze si è conquistato un posto in squadra. E nel cuore dei tifosi bianconeri.

Evidentemente il 15 ottobre è una giornata speciale per il calcio francese. Trezeguet non è l’unico campione transalpino passato a Torino che compie gli anni. L’altro è Didier Deschamps, classe 1968.

Il compleanno successivo, quello del 2006, lo festeggeranno nello stesso spogliatoio. Questa non più come compagni. Dopo il già citato Calciopoli, la Juve verrà mandata in B. Trezeguet resterà in bianconero nonostante la retrocessione e ritroverà Deschamps come allenatore. Sarà lui a guidare il gruppo verso la pronta risalita in A, anche se per Didier la storia non sarà del tutto a lieto fine.

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